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24/03/2016, 11:54

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 Abito da sposa trasformabile



Cos’è un abito da sposa trasformabile

Si tratta di un abito da sposa che risolverà la vita delle spose più esigenti e delle spose che non sanno decidersi tra l’abito corto e quello lungo! 

L’abito da sposa trasformabile ha infatti ben due abiti in uno! Sempre più si sta diffondendo l’usanza di fare un cambio d’abito alla fine del banchetto nuziale, prima cioè che gli invitati inizino a ballare, con quest’espediente il tutto si risolve con l’acquisto di un solo abito, invece di due. 

E’una soluzione pratica e scenografica, adatta quando la cerimonia richiede una mise più istituzionale, mentre nei festeggiamenti si vuole essere più libere. E’ un abito lungo che si trasforma in corto in un secondo momento. 

Chi sceglie questo vestito è una donna moderna, contemporanea, dinamica, che, senza rinunciare all’eleganza, predilige un tocco di comfort. 

Con particolari accorgimenti ed idee innovative, soluzioni semplici e funzionali la sposa sarà libera di godersi al meglio l’evento con meno ingombro, ma mantenendo lo stile di eleganza e la sensazione di essere sposa. 

D’altronde un matrimonio è ormai un evento esteso a più momenti: dalla cerimonia, al ricevimento, al ballo. 

L’abito trasformabile è inteso sia nelle lunghezze, sia nelle trasparenze. Nel primo caso riguarda la gonna doppia: si può costruire una gonna che esca sotto al tubino, e dia un’idea di sirena, oppure una gonna ricca e larga in organza, taffetà o duchesse, sopra a questo, in modo da rendere l’abito principesco. 

Alla fine della cerimonia le gonne potranno essere tolte per rendere la mise più easy. Soprattutto la sposa sarà libera di ballare e scatenarsi, senza il peso e l’ingombro di strascico, gonne a più strati e sottogonne con cerchio. 

Lo stesso procedimento, del "metti-togli", può essere applicato alle scollature: per la parte superiore del vestito si può pensare ad un bolerino con trasparenze o ad una stola importante. O ancora, molto particolare e di grande effetto, sempre per le trasparenze, è il doppio abito: una "sottoveste" completamente liscia sovrapposta ad un vestito di pizzo, che, poi, può essere tolto. 

Facendosi consigliare in un ottimo atelier, questa tipologia di abiti si adatta ad ogni fisicità ed a ogni stile.


15/03/2016, 15:37

abito da sposa, tulle, raso, satin,atelier





 I tessuti abiti da sposa



Oggi parliamo del tessuto dell’abito da sposa, per arrivare in atelier con le idee più chiare.  
Abbiamo detto  che l’abito si sceglie tenendo conto del proprio fisico con pregi e difetti, il tessuto è praticamente  l’anima del vestito, un elemento essenziale ed importantissimo per renderlo impeccabile.   
Tulle: è il tessuto con cui viene tradizionalmente confezionato il velo della sposa, ma che trova spesso numerose applicazioni anche sugli abiti. E’molto leggero, finissimo, velato, con piccoli fori esagonali. 
Può essere di diversi filati come di cotone, seta o nylon e cambiare quindi la sua morbidezza o rigidità. C’è il plissettato che permette d’ottenere un effetto vaporoso, il brillante ed il drappeggiato con pieghe per dare caduta. 
E’ sul tulle che, per creare abiti di tendenza, gli stilisti applicano il pizzo Chantilly così da fare quell’ "effetto tattoo" sulla pelle. Un abito in tulle sembrerà una nuvola avvolgente e leggera che esalterà le figure più minute! 
Raso o satin: questo tipo di tessuto, molto diffuso nel confezionamento degli abiti da sposa, è leggero, morbido al tatto e tendente al lucido, scivola lungo le forme del corpo. A definire vestibilità e raffinatezza sono i filati con cui viene realizzato:  la seta resta il materiale perfetto per questo tipo di tessuto. Il raso, o detto anche satin, è perfetto come base per gli abiti impreziositi da cristalli o applicazioni brillanti.

14/03/2016, 17:46

Wedding gown, abiti da sposa, corto, veletta, fascinator





 Abito per spose sopra i 40 anni o in seconde nozze



La prima regola da seguire quando si sceglie un abito da sposa è farlo in base al proprio fisico, ed essere certe di sentirsi a proprio agio. 

La seconda regola è sceglierlo il linea con il vostro stile, dovrete sentirlo vostro e questo anche se siete in seconde nozze o se avete più di quarant’anni. 

Ma in questi due casi dovrà prevalere ancora di più lo chic ed il glamour, dovrete essere raffinate di classe ed eleganti. 

E’ consigliabile quindi  non eccedere,  per non fare l’effetto "bomboniera",  gli accessori dovranno essere sobri e discreti, insomma niente coroncine o vestiti da "principessa" con eccessivi volumi , lo strascico chilometrico, scollature o spacchi vertiginosi. Soprattutto da evitare gonne con strati e strati di tulle. 

Un abito corto con la gonna non sopra il ginocchio, potrà essere una valida alternativa,  oppure un lungo elegante a trapezio o con il taglio impero se la cerimonia sarà di sera. Con l’abito corto dovrete inoltre prestare doppia attenzione alle scarpe: vince come sempre la scarpa con il tacco che dovrà essere alto ma non eccessivo! 

I colori da preferire al bianco classico sono i colori chiari come il grigio perla, il caldo avorio, lo champagne,  il rosa cipria o verde tiffany. 

Per l’acconciatura si consiglia lo chignon con un fermaglio gioiello. 

Se invece celebrerete le vostre nozze in Chiesa e il vostro sogno rimane comunque un matrimonio classico optate per un abito vaporoso e leggero, magari con scollo a V e taglio a sottoveste leggermente coprente sulle spalle. Superfemminile, chic e anche un po’ sensuale potrebbe essere anche un abito con taglio a cuore senza spalline. 

Decisamente "No" al velo che risulta fuori luogo nel caso di seconde nozze e poco adatto all’età se si superano gli "anta". Si però alle velette, soprattutto se scegliete un abito ed un tema vintage o un fascinator, il copricapo bon ton.





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